MoFFe 2015 – Il programma

Ambiente, salute, emergente umanitarie, cemento e petrolio, soluzioni creative per lo sviluppo locale, cibo e terra: tutto questo rappresentato con la forza delle immagini e delle parole, per tracciare una suggestiva mappa della complessità della società contemporanea. Così il programma del MoFFe – Monnezza Film Festival 2015: non un tema portante, ma un insieme di spunti dai quali partire per una riflessione più completa e profonda del mondo che ci circonda.

Da sabato 6 giugno a domenica 12 luglio 2015 sono 11 gli appuntamenti nel cartellone di questa settima edizione che coinvolgeranno ben otto comuni – Pederobba, Asolo, Cavalo del Tomba, Alano di Piave, Valdobbiadene, Monfumo, Caerano San Marco e Segusino – a cavallo tra le province di Treviso e Belluno, tra le colline del Prosecco di Valdobbiadene e i Colli Asolani.

Ecco il programma del MoFFe 2015:

orario proiezioni ore 21.15 – ingresso libero con offerta responsabile

sabato 6 giugno
Come il Peso dell’Acqua
Asolo – Rocca d’Asolo

come-il-peso-dellacqua-2014Gli abissi del Mediterraneo. La soggettiva di un sommozzatore. Il blu che via a via si fa più profondo. La ricerca di un perché a tante morti senza nome. Un lavoro complesso a metà tra il documentario e il teatro, realizzato come puntata speciale trasmessa da RaiTre il 3 ottobre 2014, ad un anno esatto dal naufragio di Lampedusa, in ricordo delle 366 vittime e 20 dispersi, migranti alla ricerca di un futuro migliore
.
Per la serata anche la possibilità di partecipare alle visite guidate alla Rocca in collaborazione con l’Associazione Akelon. Visite su prenotazione alle ore 20 – info: 3298508512 – info@akelon.it.

Regia: di Giuseppe Battiston, Stefano Liberti, Marco Paolini e Andrea Segre.
Anno: 2014
Lingua: Italiano e sottotitoli
Durata: 120 min

 

Mercoledì 10 giugno
Trashed
Pederobba, Covolo – Az. Agricola Paolo Trinca
TRASHED_bassaPrestigiosa la firma di questo documentario inglese del 2012 diretto da Candida Brady: Jeremy Irons protagonista e voce narrante di un viaggio attorno al mondo, dall’Inghilterra al Vietnam, passando per l’America Latina ed il Libano. Gli scenari mostrati non sono quelli da catagolo per tour operator, ma quelli che tutti non vorremmo vedere e che per anni non abbiamo visto: discariche a cielo aperto, oceani di plastica galleggianti, le distese artiche pesantemente inquinate, le acque insalubri. Un viaggio drammatico che tocca il cuore ma che apre anche alla speranza: il cambiamento è vicino perché è l’unica alternativa che possiamo permetterci.

Regia: Candida Brady
Anno: 2012
Lingua: Italiano
Durata: 97 min

 

sabato 13 giugno
Eppure Soffia. Spifferi e tempeste ecologiche in Veneto
Alano – Parco del Piave di Fener

eppuresoffia50 anni di storia veneta: per raccontarla si parte dal Vajont e la sua diga e si arriva alla Laguna di Venezia con le sue grandi navi, passando per la valle di Schievenin e le sue miniere. 50 anni di emergenze ambientali e 50 anni di mobilitazioni. Da una parte le “tempeste”, ovvero i disastri ambientali, dall’altra “gli spifferi”, ovvero le mobilitazioni. Questo al centro dello spettacolo multimediale di Michele Boato, da sempre tra i portabandiera del movimento ambientalista veneto. Tra teatro e musica, dove voce, tromba, contrabbasso, batteria e chitarra accompagnano narrazione ed immagini di un territorio tanto ricco quanto martoriato da un progresso poco rispettoso.

Regia: Michele Boato
Anno: 2014
Lingua: Italiano
Durata: 120 min

 

marterdì 16 giugno
Materia Oscura
Segusino – Col Lonc, Chiesetta S.Stefano

materiaoscura-716x1024bassaNon solo le parole a denunciare la storia di una splendida terra martoriata. Sono le immagini e i rumori della Natura. Protagonista di Materia Oscura è il territorio di Perdasdefogu, tra le province sarde di Cagliari e Ogliastra, dal 1956 sede del poligono sperimentale di Salto di Quirra. Per oltre 50 anni qui sono stati effettuate sperimentazioni con armi chimiche e nucleari, attività missilistiche e spaziali di importanza strategica. Ma a quale prezzo? Inquinamento da nanoparticelle e metalli pesanti ed un alto numero di tumori tra animali e abitanti. Non è un lavoro facile quello realizzato dai due registi italiani. Non un semplice documentario di inchiesta ma qualqosa di più: qualcosa dove è la forza delle immagini a diventare narrazione e arte.

Regia: Massimo D’Anolfi e Martina Parenti
Anno: 2013
Durata: 80 min

 

venerdì 19 giugno
The Toxic Burden – Il Carico Tossico
Caerano San Marco – via Casonere, 9

toxicburdenPerchè un numero sempre maggiore di persone si dichiara allergica a cibi, polvere, pollini o animali? Le allergie sono figlie della modernità, un fenomeno che, fino allo scorso secolo, non era così diffuso a livello endemico. Il paradosso è servito: come mai, nonostante i progressi di medicina ed igiene, l’uomo è sempre più allergico alla natura? Perchè, secondo le voci di ricercatori e medici raccolte dal meticoloso lavoro di Patrizia Marani, negli ultimi sessant’anni siamo stati esposti ad un “carico tossico” – che poi è appunto la traduzione dall’inglese del titolo della pellicola – di migliaia e migliaia di composti chimici. Tutto questo, ovviamente, inconsapevolmente.

Regia: Patrizia Marani
Anno: 2014
Lingua: Italiano, inglese con sottotitoli
Durata: 74 min

 

martedì 23 giugno
Giace Immobile
Pederobba – Piazza Guarnier

giaceimmobilebassaUna la semplice domanda da porci: la nostra casa vale davvero quanto pensiamo? Pezzo dopo pezzo, il mito tutto italiano del mattone sta crollando sotto il peso della crisi economica italiano. Sembrava inarrestabile la crescita dell’edilizia, e con essa le cubature di cemento sparse sul territorio: ma ora è tutto cambiato. Il documentario di inchiesta giornalistica punta l’accento sulla crisi del mercato immobiliare italiano, ai suoi disequilibiri e alle sue speculazioni, dove la flessione delle vendite non corrispondente al calo dei prezzi. Ci si chiede come mai, a fronte di un numero sempre più alto di immobili invenduti e in decadenza, si continui a costruire ancora e sempre più in grande. Ma la cosa su cui si vuol riflettere è il prezzo che tutto questo cemento fa pagare al territorio.

Regia: Riccardo Maggiolo
Anno: 2013
Lingua: Italiano
Durata: 85 min

 

venerdì 26 giugno
Vento – L’Italia in bicicletta lungo il fiume Po
Cavaso del Tomba – Castelcies, chiesetta San Martino

vento_poster1bassa I conti sono presto fatti: 630 km di strada costano come 2, a patto che si riutilizzi l’esistente e si usi la bici perchè la strada per uscire dalla crisi si farà pedalando. Il documentario di Paolo Casalis, Pino Pace e Stefano Scarafia racconta il progetto di Vento, la pista ciclabile più lunga d’Italia che si snoda lungo la Pianura Padana. Un road movie su due ruote da Torino a Venezia per dimostrare come questo progetto sia una risorsa economica e turistica, che permetterebbe il rilancio dell’economia locale sfruttando il potenziale artistico e naturalistico dei centri minori delle province padane, creando anche nuovi posti di lavoro. Una ricetta già ben collaudata in tutta Europa: perchè non provarci anche qui in Italia?

Regia: Paolo Casalis, Pino Pace e Stefano Scarafia
Anno: 2014
Lingua: Italiano, Inglese con sottotitoli
Durata: 50 min

 

marterdì 30 giugno
Nero D’Italia
Valdobbiadene – Santo Stefano, sede Pro Loco

nero-d-italiaAnche l’Italia ha il suo Texas: la piccola Basilicata produce, infatti, l’80 % del petrolio italiano. Ma la ricchezza data da questa preziosa risorsa non ricade nel territorio: al contrario, sono le valli sedi dei giacimenti a subire un gravissimo danno. Oltre al deturpamento massiccio del territorio, le popolazioni locali vivono l’ingrombrante presenza di trivelle e raffinerie, oleodotti ed inquinamento pesante. Il documentario di Valeria Castellano racconta le storie di contadini e di una terra stupenda, un viaggio dentro una realtà che ancora in pochi conoscono: quella delle valli del petrolio, di chi vive all’ombra delle trivelle.

Regia: Valeria Castellano
Anno: 2013
Lingua: Italiano
Durata: 52 min

 

venerdì 3 luglio
Il Viandante del Sole
Pederobba – Onigo, Chiesetta di Sant’Elena

viandante del solebassaLa terra rossa e il sole caldo dell’Equatore: dove mancano acqua e carburante, a dar sostenamento ed energia, nonchè speranza, ci pensano le piccole e semplici idee, portate avante con tenacia, caparbietà ed umanità. Le strade degli abitanti dei piccoli villaggi del Kenya si incrociano a quella di Ottorino Saccon, volontario di Avi Onlus di Montebelluna, che dal 1994 porta avanti progetti di cooperazione e sviluppo sostenibile in Africa. Il documentario del giornalista e videomaker Dimitri Feltrin racconta la trentesima spedizione africana di Ottorino Saccon per seguire gli importanti progetti portati avanti in Kenya: le cucine solari, gli “ortosacchi” e la riforestazione.

Regia: Dimitri Feltrin
Anno: 2014
Lingua: Italiano, inglese con sottotitoli
Durata: 45 min

 

sabato 11 luglio
Bitto, il formaggio perenne
Società Cooperativa Agricola Sociale Ca’ Corniani, Monfumo

ProdottiTipici-FormaggioBitto_FormeInCaseraABomino62275Ci sono prodotti che più di altri racchiudono più di altri la memoria e la storia di un territorio, uno di questi è il bitto. Un formaggio raro, frutto di una tradizione antica passata di generazione in generazione presidio Slow Food e prodotto in una zona ben delimitata: le valli montane di Albaredo e Gerola, tra le province di Sondrio, Bergamo e Lecco. Il nome ne racchiude l’essenza: bitto dal celtico bitu, ovvero perenne, per richiamare la particolarità di questo prodotto, una lunga stagionatura che può durare anche dieci anni. Un patrimonio storico, oltre che culinario, raccontato da questo documentario di Annamaria Gallone. La serata è il collaborazione con Slow Food.



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