Moffe 2014 – Il programma

Da sabato 31 maggio a venerdì 11 luglio
Festival cinematografico ambientalista organizzato dall’Associazione AriaNova tra i comuni di Pederobba, Caerano San Marco, Cavaso del Tomba, Segusino, Valdobbiadene e Alano di Piave

La sesta edizione per il MoFFe 2014 – Monnezza Film Festival, il cineforum itinerante organizzato dall’Associazione AriaNova parlerà di cibo, dalla terra alla tavola. Sofisticato e contaminato, poco naturale e sempre più prodotto industrialmente su larga scala a scapito di qualità e rispetto per l’ambiente, il cibo raccontato con nove documentari che tanto faranno riflettere.

Tra le tematiche toccate da questa edizione del Moffe – Monnezza Film Festival il rapporto tra l’agricoltura di sussistenza e le grandi industrie agroalimentari, la moria delle api come campanello d’allarme per lo stato di salute del Pianeta, l’allevamento intensivo e la carne; ma anche significative storie di terre confiscate alla mafia che tornano alla legalità e quella di una donna che, tenacemente, si dedica alla pastorizia come scelta di vita.

Ogm, agricoltura intensiva, pesticidi ed agenti inquinanti contribuiscono a contaminare l’ambiente che ci circonda, dalla terra all’acqua, al cibo che mangiamo fino alla nostra stessa salute. Come ogni anno, però, il MoFFe propone ricette per un futuro più verde: ecco le contaminazioni creative, ovvero nuove pratiche di agricoltura sostenibile in piccoli contesti cittadini o vecchie tradizioni che, grazie alla creatività, trovano nuova forma.

Torna in questo Moffe 2014 Monnezza Film Festival il MoffeKids: con l’associazione Gioca e Crea durante le serate laboratori per i piccoli con attività sul riuso e la realizzazione di piccoli lavoretti.

Tutte le serate sono ad ingresso libero.

Il programma del MoFFE 2014 – Monnezza Film Festival

TASTE THE WASTE
regia Valentin Thurn
Sabato 31 Maggio Caerano S.Marco, Villa De Rovero-Majer, via San Marco 11-15

tastethewaste

Quanto del cibo che compriamo finisce ogni anno nel nostro stomaco e quanto nella spazzatura? E di quello che finisce buttato, quanto ancora è commestibile e mangiabile? Secondo alcuni, più della metà. Attraverso domande ed interviste a manager ed ispettori di supermercati, produttori, fornai, artigiani del cibo e piccoli commercianti, il regista tedesco costruisce un quadro molto significativo su uno dei peccati e delle colpe più grandi del mondo occidentale: lo spreco di cibo. I motivi di tutto questo ma anche buone pratiche virtuose di riciclo del cibo in scadenza o non utilizzato e di riuso degli avanzi alimentari. Piccoli insegnamenti che ci torneranno in mente ogni volta che apriremo frigo e dispensa. Serata organizzata in collaborazione con l’associazione Archeostorica Cayran e l’associazione i Viandanti.
Germania 2010 – Durata: 88 min – In lingua con sottotitoli in italiano

 

 


A DELICATE BALANCE – UN EQUILIBRIO DELICATO
regia di Aaron Scheibner
Giovedi 5 Giugno – Alano di Piave – Frazione di Fener
delicatobalance

Quanto influisce quello che mangiamo tutti i giorni sulla nostra salute? Non solo l’eccesso di grassi e zuccheri sono una minaccia, ma anche l’eccessivo consumo di proteine animali, tra carni e latticini, può compromettere il nostro stato di salute. Attraverso interviste a medici nutrizionisti, il documentario di questo regista australiano pone l’accento sul come quello che mangiano oggi può influire sulle nostre malattie del domani, dal cancro all’osteoporosi, dal colesterolo troppo alto al mancano assorbimento di elementi importanti. Tutte malattie da sovra-alimentazione, un lusso concesso ai soli paesi del Nord del mondo. Un invito alla riflessione verso un nuovo modo di alimentarsi più consapevole e sostenibile.

Australia, 2008

 


TERRA LIBERA TUTTI
regia di Luigi Abramo e Emanuele Piano
Mercoledi 11 giugno – Onigo di Pederobba, Via Bianchetti
terralibera

Ecco come il dire “terre di Mafia” assume una connotazione positiva: la pellicola racconta l’importante ed emozionante avventura della Cooperativa Placido Rizzotto di Corleone, formata da un gruppo di giovani che coltiva le terre confiscate alla mafia. Tutto questo con tanta caparbietà e il sostegno di Libera, l’associazione di Don Ciotti. In questa azienda agricola non si coltivano solo i vecchi possedimenti di capi clan mafiosi: qui si piantano i semi di un futuro senza mafie, dove la legalità è un valore condiviso e pratica diffusa. Tutto questo, giorno dopo giorno, seme dopo seme e con tanta determinazione.
Italia 2008 – Durata: 52 min.

 

 


L’ECONOMIA DELLA FELICITA’
regia di Helena Norberg Hodge
Sabato 14 giugno – Asolo, “Scuola Primaria di Asolo, in via Forestuzzo 5 – per maggiori info –
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Quale è il prodotto più diffuso nel mercato globalizzato e capitalista? A quanto pare, l’infelicità. Un quotidiano sempre più consumista, costantemente circondato da messaggi pubblicitari alimenta la tensione tra l’essere e l’avere. Questo documentario espone una nuova filosofia, un nuovo tipo di economia non basato sulla ricchezza materiale ma sulla felicità e sul benessere di ogni individuo. Come realizzare tutto questo se non attraverso piccole e semplici scelte del quotidiano? Al di là di ogni falsa retorica e al di là del più ingenuo ottimismo, L’economia della felicità racconta puntualmente cosa, di giorno in giorno, potremmo fare per migliorare il nostro stato di salute e quello degli altri. Una sorta di manuale no-global che fa ben sperare sul nostro futuro. In collaborazione con Gasolo, all’interno della giornata “Dire Fare Scambiare”
Durata: 67 min. In Italiano

 

 


VOICES OF TRANSITION – Voci della Transizione
regia di Nils Aguilar
Mercoledi 18 giugno – Cavaso del Tomba, Località Oie – via Caldoie
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L’industria agroalimentare degli ultimi decenni sembra aver dimenticato il labile confine tra lo sfruttamento e l’uso delle risorse naturali, creando così forti squilibri ambientali. Ora anche l’agricoltura intensiva non è più un modello vincente e va impoverendo sempre di più l’ambiente, non è più il Sud del Mondo a soffrire siccità e fame: neppure il ricco Nord può sentirsi, infatti, al sicuro da carestie e crisi agroalimentari. Questa pellicola racconta tutto ciò, incrociando la crisi a storie in controtendenza di piccoli gruppi di agricoltori dai quattro angoli del mondo che propongono un nuovo modo di coltivare e vivere: è questa la transizione a cui si richiama il titolo del documentario, ovvero è il ritorno ad un’agricoltura amica della natura e la rinascita di una nuova struttura sociale basata sulla condivisione.
Germania: 2009 – Durata: 65 min – In lingua con sottotitoli in italiano

 

 

 


THE LAST FARMER – L’ultimo contadino
regia di Giuliano Girelli
Domenica 22 giugno – Pederobba, località Costa Alta, via Santa Margherita
lastfarmer

Il filo rosso che lega Baldomera in Guatemala, Agi in Indonesia e Aloise in Burkina Faso è a doppia trama: si intrecciano l’agricoltura di sussistenza da piccoli appezzamenti e le teorie economiche neoliberiste delle grandi estensioni terriere. Tre storie dai tre angoli di mondo di piccoli contadini e delle loro famiglie che vivono del lavoro della propria terra: alla base della catena della produzione alimentare, tutti loro sono però esclusi dalla ricchezza e dal benessere dei vertici delle società. Testimonianze e racconti di vita che affrontano le conseguenze del neoliberismo e della globalizzazione, indebolendo fortemente l’agricoltura contadina. Prodotto dalla Ong M.A.I.S. di Torino e realizzato con il contributo della Comunità Europea nell’ambito del progetto “Creating Coherence on trade and development”. In collaborazione con “Piccolo festival dei meloni”
Indonesia, Guatemala, Burkina Faso, Italia 2011 – Durata: 90 min – Italiano e sottotitoli.


MORE THAN HONEY – Un mondo in pericolo
regia di Markus Imhoof
Venerdi 27 giugno – Valdobbiadene, frazione San Giovanni – via Colmaore, 20
api

Quanto c’è di vero nella frase di Einstein “Se l’ape scomparisse dalla faccia della Terra, all’uomo non resterebbero più di quattro anni di vita”? Tra pesticidi, riscaldamento globale, antibiotici e sistemi intensivi di produzione del miele, la vita delle api è minacciata sempre di più: ma non solo la loro. Dalla telecamera del pluripremiato regista e sceneggiatore svizzero Markus Imhoof, la storia di questi piccoli insetti gialli e neri capaci, però, di essere il termometro dello stato di salute dell’intero Pianeta. Attraverso le testimonianza di apicoltori e biologici, il racconto di una spaventosa emergenza ambientale spesso sottovalutata, ovvero la moria delle api. Ecco spiegato il perchè del titolo: More than honey, molto più del miele, le api raccontano il perchè di un mondo in pericolo.
Svizzera, Germania, Austria 2012 – Durata: 91 min.

 


FOOD, Inc.
regia di Robert Kenner
Giovedi 03 Luglio – Pederobba, fraz. Covolo, via Cal Granda 8 – Azienda Agricola Paolo Trinca
food

Colpisce dritto al punto, ovvero nel nostro stomaco, questo documentario americano che racconta i risvolti più taciuti e nascosti dell’industria alimentare e della produzione degli alimenti che tutti i giorni acquistiamo e consumiamo. Cibi contaminati ed inquinati, addizionati e colorati, artificifiali, poco genuini e per niente naturali e salutari che finiscono ogni giorno dritti dritti nei nostri piatti. Un’industria alimentare che, massimizzando il profitto, riduce la qualità degli alimenti a discapito della nostra salute. Una realtà che deve essere visto come punto di partenza per un nuovo modello di consumo critico e sobrio, attento e che diventi comunsumatore attivo capace di influenzare e anche le politiche produttive delle aziende. Come ogni anno, la stalla dell’azienda agricola di Paolo Trinca diventa “sala cinematografica” ospitando una proiezione del Moffe.
Stati Uniti 2008 – In lingua con sottotitoli in italiano.

 


 

CHEYENNE, TRENT’ANNI
regia di Maria Cheyenne Daprà, Marco Romano e Michele Trentini
Venerdi 11 Luglio – Segusino – località Milies
cheyenne

Controcorrente la scelta di vita di Cheyenne, giovane trent’enne tedesca, ovvero quella di dedicarsi alla pastorizia, accettando i sacrifici di una vita spesso solitaria, senza pause e senza vacanze. Una scelta preparata a lungo anche attraverso la formazione presso la scuola per pastori in Germania e anni di lavoro in Foresta Nera in Svizzera. Dal 2001 Cheyenne pascola il suo gregge in Val di Rabbi – provincia di Trento – grazie ad una convenzione con il Comune locale che, primo esempio in Italia, ha adibito a pascolo alcuni suoi terreni all’interno di un programma di cura e mantenimento del paesaggio. Un ritratto a tinte forti di una donna che, nel silenzio, ha compiuto una quanto mai singolare ed importante scelta di vita. La serata del Moffe sarà anche occasione per scoprire Milies, piccolo borgo sopra Segusino. Con la collaborazione di SlowFood Montello Colli Asolani e Colline Trevigiane e dell’associazione Drioghe la Stela.
Italia 2009 – Durata: 58 min



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