Programma MoFFe 2013

Dal Nord al Sud della penisola, il MoFFe Monnezza Film Festival 2013 ci porterà tra i terrazzamenti agricoli della Valstagna fino agli aranceti della Sicilia, passando per le colline delle Langhe e le verdi campagne della Campania. Tutto questo parlando di emergenze ambientali e del territorio, inquinamento da nanoparticelle e sfruttamento del lavoro nero e dell’immigrazione; ma anche raccontando soluzioni per un futuro sostenibile che nascono da nuovi sistemi di smaltimento e “non-produzione” di rifiuti e anche da un ritorno alla terra nuda e cruda delle giovani generazioni di “contadini 2.0” ed il ripopolamento di terre da anni abbandonate.

Il MoFFe Monnezza Film Festival 2013 è per tutti: ospiti speciali di quest’anno, infatti, i bambini. Durante le serate, infatti, il MoffeKids sarà uno spazio “vietato agli adulti” dove i più piccoli saranno coinvolti in laboratori sul pre-cinema e attività ludiche legate al riciclo creativo e ai media.

Alla pagina del MoffeKids tutte le informazioni specifiche. Per scopi organizzativi, è richiesta conferma preventiva entro il 10 giugno ed una piccola quota di partecipazione di 6 euro a serata.

 

Inizio proiezioni ore 21.


Sabato 15 giugno
Alano di Piave – Quartiere San Vetor

Meno 100kgMeno 100kg
Regia di Emanuele Caruso
Italia 2011
Sottotitolo “Ricette per la dieta della nostra pattumiera”: obbiettivo meno 100 chili, appunto. Da Nord a Sud Italia, un viaggio tra tutte le buone pratiche che puntano all’ambizioso obbiettivo Rifiuti Zero: pannolini lavabili, riciclaggio di plastica, vetro e carta, compostaggio domestico ed industriale, la distribuzione di acqua, latte, vino e detersivi alla spina. Tutti esempi di come le piccole pratiche del quotidiano possano ridurre l’enorme massa d rifiuti che ci sta soffocando, creando ricchezza ed innalzando i nostri standard di vita. Un film-documentario che è viaggio da Nord a Sud Italia con lo scopo di convincere un non troppo convinto senatore ad azioni concrete, già messe in atto da amministrazioni lungimiranti…ma anche per risvegliare, attraverso lo sguardo di una bambina, la a volte troppo sopita sensibilità di ognuno di noi.


Sabato 22 giugno
Pederobba – frazione di Covolo – via Cal Granda 8
Azienda Agricola Paolo Trinca

Genuino ClandestinoGenuino Clandestino
Regia di Nicolò Angrisano
Italia 2011
Protagonista di questa pellicola è la tribù dei “neo contadini” composta da giovani produttori agricoli, allevatori ed artigiani che hanno fatto una semplice, ma quando mai radicale, scelta di vita: tornare alla terra per coltivare il proprio futuro e quello di una società più sana. Tutto questo fuori dal giro della agricoltura intensiva, delle grandi certificazioni e dei contributi dell’Unione Europea: riappropriandosi dei metodi della tradizione dell’agricoltura contadina per un biologico “puro” che spesso è anche clandestino, non essendo contemplato molte volte dalla legge. Dal Veneto alla Campania, dalle campagne del viterbese a quelle emiliane: una nuova forma di “resistenza agricola” mossa dalla voglia ritornare alla genuinità e alla veracità di cipolle, patate ed ortaggi che ogni giorno invadono pacificamente le nostre tavole.


Venerdì 28 giugno
Onigo di Piave – località Rive – via Rive, 31

Campania In-FelixCampania In-Felix
Regia di Ivana Corsale
Italia, 2011
Per quasi due decenni, la Campania è stata testimone, e suo malgrado protagonista, di una “distribuzione” illegale di materiale tossico in zone rurali e abitate portata avanti da una Camorra sempre più ricca e da una politica sempre più miope. Eccoci nella Campania In-Felix del Triangolo della Morte disegnato tra i comuni di Acerra, Nola e Marigliano dove per anni si sono riversati i rifiuti tossici delle industrie del Nord, tra materiale di scarto, sali di alluminio e di ammonio, piombo, acidi, fanghi contaminati, pneumatici e amianto, tutto sepolto o incenerito illegalmente. Attraverso le storie di Mario, Alessandro e Bruna, questo documentario svela lo spezzarsi dell’equilibrio emotivo e culturale tra i popoli della Campania, palesando un messaggio universale ben chiaro sul modo in cui gli esseri umani possano interagire con l’ambiente e perché questa connessione sia così importante oggi.


Martedì 02 luglio
Pederobba – via Roma – giardino Opere Pie

La scelta, quattro storie vereLa scelta, quattro storie vere
Spettacolo Teatrale
Regia di Marco Cortesi e Mara Moschini
Quattro storie vere provenienti da uno dei conflitti più atroci, sanguinosi e assurdi che l’essere umano abbia mai combattuto e che, solo vent’anni fa, ha insanguinato una terra distante dal Nord Italia poco meno di 800 km. Nei libri di storia la chiamano ‘Dissoluzione della Ex-Repubblica Federale Socialista di Jugoslavia’, ma sui muri di Sarajevo si legge una definizione molto più semplice ‘Welcome to Hell’, ‘ Benvenuti all’Inferno’. Questo spettacolo teatrale porta in scena le commoventi storie di uomini e donne che hanno avuto il coraggio di ribellarsi ai pregiudizi e di rompere la catena dell’odio e della vendetta. Storie vere, autentiche, genuine raccolte con un piccolo registratore sui campi di battaglia dalla bocca stessa dei sopravvissuti. Dobro dosli u Sarajevo!


Venerdì 05 luglio
Pederobba – frazione di Curogna – via dei Rigai, 1

Sporchi da MorireSporchi da Morire
Regia di Marco Carlucci
Italia, 2012
Viaggio nel mondo delle nano-particelle e delle polveri sottili raccontato da più voci contrastanti. Da una parte, piccoli assessori, sindaci e politici che investono nella costruzione degli inceneritori, visti come medicine contro l’emergenza rifiuti e soluzione per un’energia a basso costo. Dalla loro parte, grandi nomi della Scienza ed opinion leader: tutto alla ricerca di un consenso che, spesso, risulta assoggettato alle logiche economiche di pochi. Dall’altra, la scomoda verità: medici, comitati, la cittadinanza più attiva che, studi e ricerche alla mano, mettono in guardia sulla reale sostenibilità, ambientale e per la salute, di questi mega torce “brucia tutto”. Non solo denuncia, ma anche soluzioni: le nano-particelle non dannose sono quelle che non sono prodotte e per non produrle le alternative si chiamano “esempi virtuosi di riciclaggio dei rifiuti”, come l’impianto di Vedelago, in provincia di Treviso e il nuovo centro di riciclo di Colleferro.


Martedì 09 luglio
Segusino – località Stramare

Piccola terraPiccola terra
Regia di Michele Trentini
Italia, 2012
Valstagna, Canale del Brenta: su piccoli fazzoletti di terra strappati a ripide pendici un tempo si coltivava con fatica il tabacco, in questi anni è in atto una controtendenza sorprendente. Dopo l’abbandono, in questa vallata oggi si intrecciano storie di tanti personaggi diversi tra loro guidati, però, dalla volontà di dare nuova vita ad un paesaggio spesso dimenticato. Chi rimane aggrappato con ostinazione all’antico podere di famiglia, chi lascia il posto di operaio per ritrovare se stesso, chi, venendo dalla città, decide di prendersi cura dei campi grazie ad un innovativo progetto di adozione, e chi, originario del Marocco, propone un modello di integrazione che passa anche per la coltivazione delle proprie radici, e non solo in senso metaforico. Un messaggio di speranza dedicato alla “montagna dimenticata” ed un racconto sul valore universale del legame con la terra che prescinde da interessi economici, politici e steccati culturali. Serata in collaborazione con Slow Food. In collaborazione con l’associazione culturale Drioghe a la Stéla e SlowFood; a fine serata degustazione ed assaggi di formaggi di montagna a cura SlowFood.


Venerdì 12 luglio
Cavaso del Tomba – località Castelcies – piazzetta Crosera

Langhe DocLanghe Doc
Italia, 2012
Regia di Paolo Casalis
Sullo sfondo il paesaggio tanto caro a Pavese delle Langhe piemontesi, in primo piano le Storie di Eretici nell’Italia dei capannoni, sottotitolo alla pellicola. Una cartolina perfetta del paesaggio padano dove splendidi paesaggi e le storie di uomini e donne che vogliono tornare alla terra si scontrano con un cannibalismo industriale che, a suon di capannoni e cemento, lascia poco spazio ad un futuro più verde. Maria Teresa, Silvio e Mauro: protagonisti di Langhe Doc un pastore, un produttore di pasta artigianale, una produttrice di vino, tre eretici che pensano e agiscono in modo diverso e raccontano il degrado sociale, culturale e paesaggistico dell’Italia dei capannoni, secondo la definizione data nel film da Giorgio Bocca. In poco più di 50 minuti, le storie di chi ha intravisto un futuro che non gli piaceva e lo ha rifiutato buttandosi in sfide che, non ancora del tutto vinte, vogliono dare al mondo una direzione diversa.


Martedì 16 luglio
Crespano del Grappa – via Santa Lucia, 49 – fattoria didattica il Codibugnolo

La terra (E)stremaLa terra (E)strema
Regia di Montalbano, Giardina e Sposito
Italia, 2011
Terra che non lascia scampo, fruttuosa, che arricchisce, che può lasciare morti di fame, rendere schiavi, assassinare. Terra specchio di una società in bilico tra benessere ed estrema povertà, tra accesso all’universo conosciuto e ignoranza del proprio cortile, dove sempre più forte è il rischio della catastrofe che accade nella situazione di più ovvia normalità. La terra estrema che non è soltanto Sicilia, è un territorio che strema”, metaforico e non è solo materiale. Il film documentario racconta due anni di girovagare tra le zone rurali della Sicilia e che cosa succede “in campagna” e ai soggetti diventati invisibili ai più, al mondo urbano e metropolitano: il coltivatore, il bracciante, l’operaio agricolo, a maggioranza stranieri e migranti che, invisibili, lavorano, sopravvivono, e muoiono, “in campagna”…tutto per due soldi. In collaborazione con il “gruppo acquisto solidale GAS Grappa”.


Domenica 21 luglio
Covolo – Località Barche, Parco del Piave

Il Vajont dopo il VajontIl Vajont dopo il Vajont
Regia di FatebeneSorelle Teatro, con Patricia Zanco
Italia, 2013
In una notte di inizio autunno, una montagna si immerge tra le acque di un bacino idroelettrico; la maestosa diga “capolavoro” regge, baluardo del progresso, tutto intorno distruzione e morte: 1910 vittime, la conta di un’evitabile strage. Fatalità, natura crudele o calcolo approssimativo del profitto di pochi? Natura violenta e violentata o catastrofe prevedibile? Compianto per i morti o per i vivi rimasti? Nell’anno del cinquantesimo anniversario, questo nuovo spettacolo teatrale di Patricia Zanco ci riporta alla notte del 9 ottobre 1963, nella valle del Vajont e alla sua mai dimentica tragedia. A chiusura del Moffe 2013, un’emozionante serata organizzata sulle rive del Piave, l’inconsapevole testimone di come il conto di un cieco progresso si paga sempre alla fine. Con il patrocinio del premio giornalistico televisivo Ilaria Alpi.



One Comment

  1. | Meno100kg wrote:

    […] ritardare le vacanze e assistere alle proiezioni! Per vedere il programma completo del festival, clicca qui. Per avere maggiori informazioni, visita […]